Dove posizionare il raffrescatore evaporativo industriale?

Caldo, afa e aria viziata possono incidere negativamente sulla produttività e sulla salute all’interno degli ambienti di lavoro. Luoghi in cui, oltre al personale sempre in movimento, troviamo macchine e forni che lavorano a ritmo continuo e che producono a loro volta calore. In queste condizioni, soprattutto nella stagione estiva, riuscire a lavorare e mantenere la produttività costante diventa molto difficile.

Per ricreare un microclima ideale che tuteli la salute dei lavoratori è possibile scegliere tra due soluzioni: un impianto di condizionamento oppure i raffrescatori evaporativi fissi.

I raffrescatori evaporativi industriali sono la soluzione più efficace per il raffrescamento estivo di grandi ambienti industriali, capannoni, magazzini, ambienti commerciali e sportivi, laboratori, serre, hangar e officine ferroviarie.

Essi rappresentano una valida alternativa ai tradizionali sistemi di condizionamento in quanto hanno costi inferiori e non utilizzano alcun gas refrigerante o f-gas per il loro funzionamento, che, come sappiamo, sono dannosi per l’ambiente.

In questo articolo andremo ad approfondire alcuni aspetti legati ad una domanda che ci viene posta spesso da clienti e installatori: dove posizionare il raffrescatore?

Come funziona il raffrescamento evaporativo

Il raffrescamento evaporativo, conosciuto anche come raffrescamento adiabatico, sfrutta un principio naturale della termodinamica denominato “trasformazione adiabatica”. 

L’applicazione di questo principio consente di rinfrescare l’aria tramite un processo naturale: l’evaporazione dell’acqua. Le unità prelevano l’aria calda dall’esterno, la quale passa attraverso filtri alveolari bagnati d’acqua, cede parte del suo calore durante il processo di evaporazione dell’acqua e abbassa la sua temperatura. L’aria raffrescata viene poi immessa nell’ambiente di lavoro, riuscendo ad abbassare anche di 10 °C la temperatura percepita all’interno dello stabilimento.

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L’assenza di macchine frigorifere riduce al minimo i consumi di energia e consente di trattare grandi volumi d’aria.
Gli impianti di raffrescamento evaporativo contribuiscono inoltre a:

  • migliorare il benessere psico-fisico dei lavoratori;
  • incrementare la produttività;
  • aumentare la sicurezza all’interno delle aree di lavoro diminuendo la probabilità di infortuni;
  • rinnovare l’aria presente nei vari reparti grazie ad una continua immissione di aria di rinnovo;

A differenza dei classici sistemi di condizionamento:

  • non emettono CO2 in ambiente in quanto non utilizzano alcun gas refrigerante o f-gas;
  • funzionano con porte e finestre aperte: aspetto fondamentale in ambiente nei quali questi varchi tendono a restare aperti anche per diverso tempo nell’arco della giornata;

Desideri sapere di più sulle differenze tra un sistema di condizionamento tradizionale e un raffrescatore? Approfondisci nell’articolo dedicato.

Che differenza c’è tra un ventilatore e un raffrescatore?

Fattori da considerare per l’installazione di un raffrescatore

Prima di decidere dove posizionare un raffrescatore ad acqua è importante tenere in considerazione alcuni aspetti. Tra i principali troviamo:

  1. qual è la temperatura esterna durante il periodo estivo e qual è la temperatura interna;
  2. altezza dello stabilimento e predisposizione dei diffusori dell’aria;
  3. quantità di ricambi d’aria necessari in base al tipo di attività svolta;
  4. quali sono le aperture per l’espulsione dell’aria esausta;
  5. presenza di fonti di calore (macchinari, forni…)
Temperatura interna ed esterna

Per garantire un efficace funzionamento dei raffrescatori evaporativi nei capannoni industriali, è essenziale monitorare attentamente la temperatura sia interna che esterna.
La temperatura interna rappresenta il clima all’interno dello stabilimento e influenza direttamente il comfort dei lavoratori e l’efficienza dei processi produttivi.
D’altra parte, la temperatura esterna fornisce il contesto ambientale in cui il raffrescatore deve operare. Un’analisi accurata delle variazioni di temperatura interna ed esterna consente di regolare adeguatamente i raffrescatori per mantenere condizioni ottimali all’interno dello stabilimento.

Altezza dello stabilimento

L’altezza dello stabilimento è un altro fattore cruciale da considerare nella progettazione del sistema di raffrescamento adiabatico. I capannoni industriali richiedono raffrescatori evaporativi con capacità di ventilazione proporzionalmente elevate in base all’altezza dello stabile per garantire una distribuzione uniforme in tutto lo spazio. Un’accurata valutazione dell’altezza dello stabilimento consente di determinare il numero e la disposizione ottimale dei raffrescatori ad acqua per massimizzare l’efficienza del raffrescamento.

Quantità di ricambi d'aria

La quantità di ricambi d’aria all’interno del capannone industriale influisce direttamente sulla qualità dell’aria e sul comfort dei lavoratori. I raffrescatori evaporativi contribuiscono ad aumentare la quantità di ricambi d’aria attraverso il processo di ventilazione, garantendo una costante immissione di aria di rinnovo all’interno dell’ambiente lavorativo. Valutare attentamente la quantità necessaria di ricambi d’aria consente di dimensionare correttamente i raffrescatori e ottimizzare il flusso d’aria all’interno del capannone.

Fuoriuscite per l'aria esausta

Le fuoriuscite per l’aria esausta rappresentano un aspetto critico nella progettazione del sistema di raffrescamento. Assicurarsi che l’aria esausta possa essere efficacemente espulsa dal capannone riduce il rischio di accumulo di umidità e garantisce un ambiente di lavoro sicuro e salubre. L’installazione di adeguati punti di fuoriuscita per l’aria esausta consente di mantenere un equilibrio ottimale tra l’aria fresca introdotta e l’aria esausta espulsa dal sistema di ventilazione.

Presenza di fonti di calore

Identificare e valutare le fonti di calore all’interno dell’ambiente di lavoro è fondamentale per determinare la posizione e la potenza dei raffrescatori evaporativi. Le macchine in funzione, i processi di produzione e altre attività possono generare calore, aumentando la temperatura ambientale e compromettendo il comfort dei lavoratori.

Integrare i raffrescatori evaporativi in prossimità delle fonti di calore consente di raffrescare rapidamente le aree critiche e mantenere condizioni ottimali all’interno del capannone. Questo aspetto è importante non solo per il personale ma anche per il corretto funzionamento dei macchinari, i quali con le alte temperature potrebbero andare in blocco a causa di un surriscaldamento prolungato.

Dove posizionare il raffrescatore?

Il raffrescatore evaporativo può essere posizionato a tetto o a parete. Questa scelta dipende da diversi fattori che approfondiamo di seguito.

Raffrescatori a tetto per capannoni

I raffrescatori evaporativi a tetto vengono installati sulla copertura del fabbricato: il passaggio tra l’esterno e l’ambiente interno avviene principalmente attraverso lucernari o fori creati appositamente per permettere il transito del canale metallico.

Sono ideali in ambienti industriali, commerciali, sportivi, ferroviari e allevamenti di altezza inferiore ai 6 metri per garantire delle performance ottimali e riescono a raffrescare un’area ampia in modo uniforme senza dispersioni.

Raffrescatori ad acqua a parete

I raffrescatori ad acqua a parete sono la soluzione più semplice ed efficiente per il raffrescamento di ambienti industriali e commerciali di grandi altezze. Spesso, infatti, tali stabilimenti hanno un’altezza che supera i 6- 8 metri e oltre. In tali condizioni i raffrescatori evaporativi a parete permettono di essere montati all’altezza ottimale senza creare discomfort termico all’interno dell’ambiente di lavoro.

I raffrescatori industriali a parete si adattano a differenti soluzioni, in quanto è sufficiente avere a disposizione una finestra per la fuoriuscita dell’aria esausta.

Sistemi di distribuzione dell'aria dei raffrescatori evaporativi

Un altro aspetto da tenere in considerazione nella progettazione di un impianto di raffrescamento adiabatico è la modalità di diffusione dell’aria.

Prima di decidere il tipo di sistema di distribuzione da utilizzare è importante tenere in considerazione 3 aspetti fondamentali:

  1. Voglio concentrarmi su alcune aree di lavoro specifiche o desidero raffrescare l’intero stabilimento in modo uniforme?
  2. Quali sono la geometria e l’altezza del capannone?
  3. Vi è la presenza di elementi che creano interferenze? (Prima tra tutte la presenza del carro ponte che fa da barriera)

Rispondere in modo chiaro a queste 3 domande permette di decidere con precisione qual è la soluzione più efficace da utilizzare.

La distribuzione dell’aria può avvenire principalmente attraverso tre tipologie di elementi:

  • Diffusori multi-uscita dall’alto
  • Diffusori piani a parete
  • Canalizzazioni in tessuto microforato

Andiamo ad approfondire le differenze.

Diffusori multi-uscita dall’alto
  • Indicati per i raffrescatori installati a tetto o a parete
  • Vengono posizionati in modi tale da distribuire al meglio l’immissione di grandi portate d’aria
  • Ideali per raffrescare aree specifiche dello stabilimento
  • Permettono di adattare la direzione del flusso d’aria regolando il posizionamento delle alette deflettrici
Diffusori piani a parete a doppio rango di alette orientabili
  • Indicati per i raffrescatori installati a parete
  • Ideali in ambienti molto alti in cui vi sono interferenze importanti quali scaffali e carro ponte
  • Vengono posizionati nei corridoi per non creare situazioni di discomfort al personale
  • Le alette possono essere regolate in base alle esigenze
Diffusori-piani-a-parete-a-doppio-rango-di-alette-orientabili
Canalizzazioni in tessuto microforato
  • Indicati per i raffrescatori installati a parete
  • Ideali in ambienti con altezze non elevate per una distribuzione uniforme del flusso dell’aria
  • Progettati ad hoc per garantire una corretta diffusione
  • Ottimali in ambienti in cui vi è la presenza di molte persone che effettuano un lavoro statico
Canalizzazioni-in-tessuto-microforato

Raffrescatore evaporativo industriale Eucold

Il raffrescatore evaporativo ad acqua Eucold è la soluzione più naturale, efficace ed economica per il raffrescamento estivo di industriali di medio-grandi dimensioni, magazzini, hangar, ambienti commerciali e sportivi, laboratori e officine ferroviarie.

Garantisce un’aria fresca e sana grazie all’immissione continua di aria di rinnovo, fa risparmiare fino al 78% di energia elettrica rispetto ad un climatizzatore tradizionale e non utilizza alcun F-gas per il suo funzionamento.

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