Differenze tra nastri radianti, tubi radianti e termostrisce

Nastri radianti, moduli a tubi radianti e termostrisce: come funzionano i diversi sistemi di riscaldamento ad irraggiamento per grandi ambienti industriali e quali sono le principali differenze.

Riscaldare in modo efficace un capannone industriale di grandi dimensioni è fondamentale per garantire agli operatori un ambiente di lavoro sano e confortevole durante il periodo invernale.
Nel mercato vengono proposte numerose soluzioni per il riscaldamento industriale, tra le quali troviamo sistemi ad irraggiamento ad infrarossi a gas o elettrici, a convezione, generatori di aria calda, riscaldamento a pavimento e pompe di calore.

Gli impianti ad irraggiamento sono sicuramente una soluzione efficace e sostenibile in termini di costi energetici e di gestione. Essi, infatti, permettono di riscaldare in modo naturale capannoni industriali, magazzini e officine senza dispersioni di calore. Tra gli impianti più conosciuti ed utilizzati troviamo i nastri radianti a gas, i tubi radianti e le termostrisce radianti ad acqua.

Come funzionano e quali sono le principali differenze tra questi sistemi ad infrarossi? Andiamo a scoprirli assieme in questo articolo.

Nastri radianti a gas

Cos’è un nastro radiante?

È un sistema costituito da un generatore di calore posizionato all’esterno del capannone, un circuito radiante disposto a soffitto, e un dispositivo di termoregolazione.

Il generatore produce un mix di aria e gas combusti che viene fatto scorrere all’interno del circuito radiante, composto da uno o più tubi posizionati in modo parallelo tra loro. I tubi sono isolati lateralmente e superiormente da un telaio che incorpora la lana di vetro per ridurre al minimo la dispersione di calore e aumentare, di conseguenza, la capacità radiante.

Dopo essersi riscaldate, le tubazioni emettono energia sottoforma di emissione infrarossa; questa permette di riscaldare in tempi brevi i corpi presenti all’interno dell’area, colpendo in modo diretto il pavimento, i macchinari e le persone, provocando un’immediata sensazione di tepore.

Il circuito radiante, essendo posizionato nella parte superiore del capannone, non occupa spazio produttivo utile ed è composto da moduli preassemblati uniti tra di loro attraverso giunzioni in fibra di carbonio, che consentono una tenuta stagna e la dilatazione dei tubi.

Un sistema di riscaldamento a nastri radianti ha una potenza minima di 30 kW e una potenza massima di 300 kW e può raggiungere una lunghezza di 150 metri.

Grazie ai nastri radianti non è necessario avere un locale caldaia dedicato in azienda, il quale porterebbe via spazio utile alla produzione. 
Ogni nastro radiante infatti è autonomo e può essere regolato secondo le proprie esigenze per creare il giusto comfort sulla base del lavoro svolto all’interno di quella determinata zona.

Vantaggi dei nastri radianti

I nastri radianti a gas offrono numerosi vantaggi:

  • Diffusione omogenea del calore in ambiente senza differenze di temperatura all’interno della stessa zona
  • Raggiungimento del comfort termico in tempi brevi
  • Risparmio energetico nel lungo termine
  • Regolazione mirata della temperatura in base alle esigenze
  • Posizionamento delle linee radianti flessibile in base alle esigenze di spazio dell’area produttiva
  • Funzionamento silenzioso

Se vuoi approfondire i vantaggi offerti dai nastri radianti leggi l’articolo del blog dedicato.

Nastri radianti per l’industria: funzionamento e vantaggi

Ambito di applicazione dei nastri radianti

I nastri radianti sono ideali per ambienti industriali quali capannoni e magazzini con altezza superiore ai 5 metri e possono riscaldare ambienti di altezza superiore ai 10 metri.

Possono essere utilizzati inoltre per riscaldare officine ferroviarie, hangar e ambienti sportivi di medio grandi dimensioni.

Moduli a tubi radianti

Il funzionamento dei tubi radianti è molto simile a quello dei nastri radianti, pur essendo realizzati in modo differente.

I tubi radianti sono dei riscaldatori autonomi ad alto rendimento, composti da un’unità bruciatore, da tubazioni radianti in acciaio alluminato calorizzato e un estrattore fumi che completa il circuito.
Come con i nastri radianti, l’impianto a tubi radianti si sviluppa nella parte superiore dell’edificio, in modo da non occupare spazio produttivo a terra; la gamma di potenze varia da una minima di 15 kW a una massima di 52 kW.

Il circuito radiante può avere una lunghezza minima di 3 metri fino ad una massima di 18 metri.

Mentre i nastri radianti sono adatti a riscaldare interi fabbricati garantendo una diffusione omogenea del calore su tutta la superficie, i sistemi di riscaldamento a tubi radianti sono particolarmente indicati per il riscaldamento a zone, in quanto garantiscono ottime prestazioni con un consumo minimo, grazie alla possibilità di orientare il fascio radiante verso aree specifiche.

Come avviene nei nastri radianti, l’unità bruciatore brucia una miscela di aria e gas che viene fatta circolare all’interno delle tubazioni radianti. I tubi, essendosi riscaldati, emettono in ambiente calore sottoforma di onde infrarossi che riscaldano in modo diretto e senza dispersioni le persone presenti all’interno dell’ambiente, il pavimento e i macchinari.

Sopra ai tubi radianti vengono installate delle parabole riflettenti in alluminio o acciaio inox, elementi determinanti per concentrare e specchiare l’irraggiamento verso il basso, nonché per non disperdere quella minima quantità di calore che si forma per effetto convettivo. Maggiore è la quantità di calore che arriva a terra maggiore sarà il risparmio energetico.

Vantaggi dei tubi radianti

I moduli a tubi radianti offrono numerosi vantaggi in termini di comfort e risparmio economico.

Tra i principali troviamo:

  • Riscaldamento in tempi brevi
  • Nessuna movimentazione di aria e polveri in ambiente
  • Temperature confortevoli senza dispersioni di calore
  • Nessun ulteriore rumore diffuso nell’area di lavoro

Settori industriali per i tubi radianti

I tubi radianti sono la soluzione ad irraggiamento più efficace per riscaldare ambienti industriali di altezza superiore ai 5 metri fino a raggiungere altezze maggiori di 10 metri. Questi sistemi di riscaldamento sono ideali per capannoni, magazzini, officine ferroviarie, hangar e spazi sportivi.

Termostrisce radianti ad acqua

Cosa sono le termostrisce?

Le termostrisce sono impianti di riscaldamento radiante a soffitto composti da pannelli funzionanti ad acqua calda, acqua surriscaldata o a vapore. L’acqua utilizzata per le termostrisce può essere scaldata in vari modi: con una caldaia a gas, a pellet, attraverso pannelli fotovoltaici, pompa di calore e via dicendo.

La struttura delle termostrisce è realizzata in acciaio di alta qualità con trattamento superficiale a polveri epossidiche termoindurenti che conferiscono lunga durata ai pannelli nel tempo e garantiscono un’alta emissione radiante.

Le termostrisce radianti ad acqua sono un sistema di riscaldamento naturale: la trasmissione del calore dal fluido alle piastre emettenti e da queste all’ambiente non necessita di particolari organi meccanici o elettrici, ma avviene secondo le leggi fisiche che regolano la trasmissione del calore.

Disponibili in diverse lunghezze e larghezze, i pannelli possono essere uniti tra di loro attraverso dei manicotti, in modo tale da realizzare impianti di riscaldamento a termostrisce della lunghezza che si desidera.

I pannelli radianti, inoltre, garantiscono una temperatura uniforme su tutta la superficie radiante per una distribuzione uniforme del calore nell’area da riscaldare.

Vantaggi delle termostrisce

Le termostrisce ad acqua hanno numerosi vantaggi, tra i principali troviamo:

  • Diffusione omogenea del calore all’interno del fabbricato
  • Assenza di rumore in ambiente
  • Nessun movimento di aria e polveri
  • Risparmio energetico e dei costi di gestione
  • Possibilità di climatizzare le aree di lavoro in estate
  • Minima manutenzione

Ambito di applicazione delle termostrisce radianti

A differenza dei nastri e tubi radianti, le termostrisce sono ideali per ambienti industriali di altezze anche inferiori ai 5 metri e rappresentano la scelta ottimale per capannoni con alto rischio di incendio o esplosione. Sono ideali per riscaldare capannoni, magazzini, officine, locali commerciali, ambienti sportivi e hangar.

Grazie al loro design minimal e alla colorazione standard bianco/grigio, tonalità che facilmente si adatta a ogni ambiente, le termostrisce sono ideali in ambienti industriali, sportivi e commerciali in cui si desidera non intaccare l’estetica o con vincoli architettonici.

Conclusione

Riassumendo: i nastri radianti offrono una distribuzione uniforme del calore, i tubi radianti garantiscono una soluzione flessibile e le termostrisce presentano un approccio mirato ed efficiente soprattutto per ambienti ad alto rischio di incendio. La scelta tra queste tecnologie dipenderà dalle esigenze specifiche dell’ambiente in questione, considerando fattori come l’efficienza energetica, la rapidità di riscaldamento e la facilità di installazione.

Stai cercando la soluzione di riscaldamento radiante più idonea alla tua realtà?